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Il presepe in sagome a grandezza naturale

Ormai realizzato ed ultimato, il progetto “adotta una sagoma” per la costruzione del nuovo grande Presepe di Castellazzo, si è trasformato in una splendida realtà, che ha ampiamente e sorprendentemente superato ogni più rosea aspettativa di successo.  Quella che pensavamo dovesse rimanere un’iniziativa del nostro Comitato, con qualche sporadico aiuto esterno, si è in realtà rivelata una vera e propria gara di partecipazione e di ricerca di qualità artistica, dove la corsa ad aggiudicarsi un posto nella “fabbrica” è stata davvero corale e fantastica.  Ma raccontiamo per gradi l’intera storia e rivediamola attraverso le immagini

Il Progetto

 

L’idea è nata da alcune riflessioni e considerazioni, tutte per noi particolarmente importanti, scaturite dalla continua ricerca di qualità e di valore per la nostra Frazione e per la nostra Gente, ed anche per noi stessi, in fin dei conti.  La prima considerazione, legata al recuperato e bellissimo fontanile Borra, visitato anche da organizzazioni e scolaresche e premiato proprio in questi giorni, mirava a mantenere vivo e vitale questo luogo, anche con differenti e mirate logiche di frequentazione.  La seconda, nasceva dalla grandissima voglia di trovare un modo nuovo per coinvolgere persone e Famiglie in un’attività bella ed importante, che creasse sempre più quello “spirito di comunità” sempre così difficile, ed oggi ancor più che in passato, da realizzare.  La terza era la ferma volontà di creare qualcosa di significativo, che desse un vero senso a tutto il progetto.  La quarta, era la capacità di realizzare qualcosa che, non solo fosse duraturo nel tempo, ma che aprisse anche la possibilità di un ulteriore sviluppo e di una crescita anno per anno.

L’idea

E’ nata così l’idea di costruire un grande Presepe, con sagome a grandezza naturale, dipinte, da posizionare sulle coste del Fontanile Borra, in occasione del Natale 2009.  Ma non era abbastanza, per soddisfare i quattro punti iniziali:  il progetto, denominato appunto “adotta una sagoma” prevedeva che le Famiglie e gli abitanti Castellazzesi si offrissero per dipingere ciascuno una sagoma, dopo che il Comitato le avesse acquistate, abbozzate nel disegno e tagliate nei contorni.

La preparazione delle sagome

La prima fase è stata la scelta del legno adatto, che potesse rimanere a lungo all’aperto, senza rovinarsi ed il conseguente acquisto di un numero sufficiente di grandi pannelli.  Una ricerca accurata in Internet aveva poi permesso il reperimento di molte e bellissime immagini dei classici personaggi del Presepe, dalla Famiglia, ai pastori, agli angeli, agli animali.  Ma come disegnare in modo preciso, artistico e di qualità i personaggi sui pannelli, seppur in presenza dell’immagine originale da copiare?  La soluzione è stata quella di utilizzare un proiettore per computer, per visualizzare l’immagine direttamente sul pannello (come la proiezione di un film!) e consentire così ad alcuni abili disegnatori del Comitato di disegnare i tratti principali dell’immagine, aiutati dalla proiezione.  Ogni disegno così realizzato è stato quindi ritagliato (con notevole fatica, in verità) con un seghetto elettrico, per ottenere le figure, pronte per essere dipinte. Ad ogni sagoma così realizzata, è stata unita la fotografia originale del personaggio, in modo che servisse da guida per la colorazione.  Inutile dirvi che queste attività hanno richiesto grandi sforzi e numerosi giorni di lavoro e di impegno.

L’adozione della sagoma

Pronte le sagome, acquistati a cura del Comitato i colori necessari per la realizzazione delle “opere”, si trattava ora di reperire i volonterosi e le Famiglie che si facessero carico di colorare ciascuno dei personaggi preparati: Sacra Famiglia, pastori, capre e pecore, artigiani, suonatori e gente comune, tutti dovevano trovare un “artista adottivo” che le completasse.  E questo è stato, senza dubbio, il piccolo “miracolo” a cui abbiamo assistito ed a cui non eravamo quasi preparati: prima con titubanza, poi con entusiasmo crescente, siamo stati letteralmente sommersi dalle richieste di avere una sagoma da dipingere, tanto che presto ci siamo trovati nella necessità di disegnare e tagliare altre sagome, sino ad esaurire tutti i pannelli acquistati! Davvero fantastico, credeteci! E la qualità dei lavori!...altissima ed inaspettata, vista la prevalente improvvisazione artistica dei nostri Novelli Pittori, che hanno infine apposto il proprio nome dietro ogni sagoma, a memoria della propria partecipazione.

Il completamento delle sagome

Ogni sagoma riconsegnata (che piacere vederle completate, ognuna con uno stile diverso!) veniva poi trattata con una speciale vernice protettiva e con silicone, in modo da renderla adatta a reggere le settimane all’aperto e l’esposizione alle intemperie.

La preparazione del fontanile

L’allestimento della capanna, sotto la terrazza in legno accanto al ponticello e la pulizia delle sponde che avrebbero accolto l’allestimento del Presepe, hanno richiesto numerose ore di lavoro e di impegno; la scelta delle posizioni delle sagome in funzione dei punti di osservazione dei visitatori sono state fondamentali per l’inserimento “equilibrato” nella natura del fontanile.  Grande lavoro anche per l’illuminazione (un grazie a chi ci offre l’elettricità necessaria), discreta e soft, non invasiva, che darà tenue visibilità del Presepe anche durante le ore di buio.

L’allestimento del Presepe!

Sabato, 5 dicembre, di prima mattina, il Comitato era all’opera, portate tutte le sagome al fontanile, per decidere il posizionamento ed il fissaggio di ogni personaggio. Prima la Sacra Famiglia, il bue, l’asinello, l’Angelo e la Stella Cometa e poi, via via, tutti gli altri personaggi, da soli o a gruppi. Ogni collocazione doveva avere un senso, rispettare l’equilibrio della scena, mantenere una tridimensionalità dell’insieme accurata. Ogni personaggio doveva essere vivo e vitale e doveva dare il proprio contributo alla Scena globale, con protagonismo e discrezione. Molte ore di prove e spostamenti, mentre ogni sagoma che aveva trovato il proprio posto “certo” veniva fissata al suolo. Nel pomeriggio, l’opera era completata ed il Grande Presepe in sagome di legno a grandezza naturale di Castellazzo de’ Stampi era finalmente ultimato!  Tutto è pronto, nell’attesa del Santo Natale, giorno in cui anche il Gesù bambino, verrà collocato nella mangiatoia, tra Maria e Giuseppe.

Natale, la Procssione e l Bendizione

Ma la vita del Presepe attende ancora un ultimo atto, per entrare a pieno titolo nella vita della nostra Frazione, della nostra Comunità: il giorno di Natale, prima dell’inizio della S. Messa, il nostro Parroco Don Giuseppe accompagnerà, insieme a noi, il Bambino appena nato alla capanna, affidandolo alle cure ed all’amore della sua Famiglia e benedirà l’intero Presepe, completando questa prima parte di percorso che ha visto così tante persone stringersi intorno a questa realizzazione.

Il futuro

Grandissimo lo sforzo per questa realizzazione, che non ha però esaurito il progetto, ma ne ha solo completato una parte, rinviando al prossimo anno l’inserimento di nuovi personaggi, di nuove sagome, di nuovi Artisti Castellazzesi.

Conclusione

A mano a mano che venivano riportate le sagome completate, dipinte con cura, a volte con sorprendente qualità, prendevamo coscienza di quale fantastica officina delle meraviglie avessimo avviato e quanto amore e passione fosse stato messo in ogni realizzazione.  Traspariva forte e bellissima la consapevolezza che ciascun artista aveva raggiunto di far parte di un progetto importante, corale, e di appartenere ad una Comunità, di essere davvero una tessera unica ed importante di un disegno più ampio di unione e che il Presepe ne era stato un bellissimo veicolo.